Il weekend è appena passato e in questa giornata di piogge intense non posso che ricordare con piacere i Rolli Days ed il mite clima ligure. Quella di sabato 12 e domenica 13 Ottobre è stata la 20° edizione dei Rolli Days, fine settimana in cui i palazzi dell’aristocrazia genovese aprono gratuitamente le porte al pubblico.

Palazzo Tobia Pallavicino (Camera di Commercio) – Via Garibaldi 4

Negli anni fra Rinascimento e Barocco, i nobili genovesi fanno progettare e costruire una serie di palazzi in Strada Nuova, oggi via Garibaldi, creata dal nulla come teatro della loro potenza. Durante l’antica Repubblica, i proprietari di questi palazzi erano obbligati, a seguito di un sorteggio pubblico dalle liste degli alloggiamenti pubblici (dette “rolli”), ad ospitare le alte personalità che si trovavano a Genova in visita di Stato. In ogni rollo, i palazzi erano suddivisi da un minimo di due a un massimo di quattro categorie in base al loro prestigio. I rolli originali relativi agli “alloggiamenti pubblici” sono conservati nell’Archivio di Stato di Genova. Il primo venne redatto nel 1576 ed elencava 52 edifici, i successivi vennero redatti negli anni 1588, 1599, 1614 e 1664.

Palazzo Nicolò Grimaldi (Musei di Strada Nuova
Palazzo Tursi) – Via Garibaldi 9

I caratteristici affreschi presenti su soffitti e pareti dei palazzi erano commissionati dai ricchi genovesi con un duplice scopo: mascherare la loro recente ricchezza acquisita grazie al commercio descrivendo antichi miti romani e, tramite questi, mitizzare e raccontare le loro gesta quali vittorie sul campo di battaglia, floridi periodi di pace o le loro virtù del buon governo.

Palazzo Pantaleo Spinola – Via Garibaldi 2: Nella parte centrale-bassa dell’affresco è rappresentato un putto che porge a Giano bifronte le chiavi del suo tempio, simbolo di un periodo di pace per Genova

Una chicca di questa edizione è rappresentata dal Palazzo Angelo Giovanni Spinola, in Via Garibaldi 5, che grazie al permesso del privato proprietario del piano nobile era eccezionalmente visitabile (sì, ancora in molti di questi palazzi vi sono privati che ci abitano). Purtroppo, per chi non ha potuto partecipare a questa edizione e vedere con i suoi occhi gli interni, non era possibile scattare foto durante la visita.

Palazzo Angelo Giovanni Spinola – Via Garibaldi 5: Gli affreschi presenti sulla cupola nell’atrio

I palazzi dei Rolli colpirono anche il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens che, nei primi anni del 1600 pubblica in un libro la raccolta dei disegni di queste dimore, proponendole come modello abitativo per la nobiltà di tutta Europa. Dal 2006, 42 degli oltre 100 palazzi dei Rolli esistenti, che da Strada Nuova arrivano a gran parte del centro storico attraverso Via Lomellini, Piazza Fossatello e Via San Luca, fino a Piazza Banchi e al mare, sono stati inseriti nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Via Garibaldi

Vi siete persi questa manifestazione? Non preoccupatevi, i palazzi dei Rolli riapriranno le loro porte agli inizi di Maggio 2020. Nell’attesa potete consultare la mappa 3D creata per questa edizione in aggiunta al programma in PDF e all’app dedicata per iOS e Android.