In questo pazzo 2020 tutto mi sarei aspettato tranne che fare delle vacanze tranquillo e senza problemi. Inizialmente avevo completamente accantonato l’idea visti i rischi e le complicazioni legate agli spostamenti, sia nazionali che internazionali. Nonostante tutto, il miglioramento generale della situazione nel periodo estivo appena conclusosi mi ha dato modo di pensare a dove poter e voler andare in vacanza quest’anno. Ognidove, dai giornali alle televisioni, è riecheggiato e continua a farlo lo slogan “Vacanze Italiane” per invogliare italiani e non a trascorrere i loro giorni di ferie nello stivale. Nonostante le classiche belle giornate estive non mancassero, video e foto di persone in giro per città come Roma e Venezia vuote mi lasciavano senza parole. Su questa scia, mosso anche dal costante amore per il mio paese natale, la decisione di fare le vacanze estive in Italia non è mai stata così semplice.

Vacanze in Italia sì, ma dove? Per la scelta della location perfetta ho voluto usare un po’ di logica e dati oggettivi mischiati anche alle preferenze dei miei amici con cui sarei partito. In un anno dove persino le mete di norma più affollate erano quasi spoglie di turisti, una lista di nomi di posti papabili era già pronta nella mia testa. Dato il caldo di Agosto e la voglia di mare del gruppo, la classica vacanza italiana stava prendendo forma. La mia passione per il cibo e il desiderio di non fare solo mare, comune anche ad altri nel gruppo, hanno fatto il resto. Ecco quindi che il nome della meta aveva ormai preso forma, la forma della Costiera Amalfitana. Quanto più velocemente possibile si sono risolti alcuni problemi logistici e in breve il planning per il viaggio abbozzato, partendo da Monza per arrivare giù fino in Costiera con gite a Capri e Napoli incluse per un totale di 9 giorni. Qua sotto trovate un’utilissima mappa che ho creato per il viaggio che potete comodamente usare per visitare gli stessi posti integrandola con quello che più preferite. Infine, leggendo il resto dell’articolo, potrete vedere cosa abbiamo visto, quando e dove abbiamo mangiato.

INFO UTILI

Volo

  • Google Flights: uso sempre questo utilissimo servizio di Google che essendo super partes mostra semplicemente tutti i voli disponibili con subito il prezzo di ogni volo andata e ritorno visibile, senza dover fare somme alla fine
  • SkyScanner: in alternativa, magari su voli più lunghi, qua trovo sempre delle buone offerte presentate in maniera chiara e senza sorprese
  • COVID: durante tutta la permanenza in aeroporto e sul volo è necessario indossare la mascherina. Per qualsiasi altra informazione aggiornata vi basterà consultare la pagina dedicata sul sito dell’aeroporto di Napoli.

Autostrade

In Italia l’autostrada si paga, ma sul come le persone hanno diverse opzioni. Tra le tre opzioni possibili (Telepass, Carte o Contanti) l’automobilista è sempre libero di scegliere, ma ovviamente ci sono alcuni fattori da considerare.

  • Telepass: un piccolo transponder vi permette di pagare l’autostrada in Italia senza fermarvi ai caselli e non solo (parcheggi, area C, traghetti, etc.). A seconda del piano scelto ha un costo che parte da soli 1,26€ al mese con fattura trimestrale ai quali si aggiungono ovviamente le tariffe dei singoli pedaggi. Da poco è anche possibile attivare l’opzione Europa (al costo di 6€) per usarlo come in Italia anche in Francia, Spagna e Portogallo pagando 2,40€ al mese ma solo se si passa la frontiera.
  • Carte: per chi non volesse usare o non ha il Telepass, l’alternativa più veloce resta usare la carta. Le carte di credito ed i bancomat (carte di debito) aderenti al circuito Fast Pay e le carte di credito prepagate aderenti ai principali circuiti Visa e Mastercard, sono accettate in tutte le corsie ad eccezione di quelle dedicate a Telepass. Il tutto avviene senza digitazione di alcun pin e senza commissioni extra.
  • Contanti: nonostante spesso ci siano lunghe file ai caselli per pagare utilizzando i contanti, questa resta ancora una forma di pagamento molto utilizzata soprattutto dagli italiani. Prima che si alzi la sbarra del casello, si dovrà saldare l’importo dovuto o al casellante presente nel gabbiotto oppure al macchinario automatico adibito alla riscossione del pedaggio.

Parcheggi

  • Gratis: in Costiera questo termine è inesistente, i parcheggi in strada con le classiche strisce bianche semplicemente non sono mai stati presenti in nessun piano urbanistico neanche per sbaglio. Salvo rarissimi casi in località con più spazio come Sorrento, non esistono alternative a costo zero. State molto attenti a dove decidete di lasciare macchina o scooter perchè oltre ad una multa potreste anche dover andare a recuperare il vostro mezzo qualora vi venisse rimosso, caso non così remoto.
  • A pagamento: qui bisognerebbe distinguere tra le più classiche strisce blu, rare, praticamente mai vuote e con limiti di tempo per la sosta, e i più classici posteggi a pagamento, all’aperto o al chiuso e custoditi o meno. Come prezzi si va dai 2€/h di Sorrento fino anche ai 10€/h o più di Positano, quindi vi consiglio di guardare bene prima e prenotare se possibile così da evitare spiacevoli sorprese una volta arrivati sul posto.

ZTL

Nell’accordo sottoscritto dai sindaci della Costiera Amalfitana oltre che dal prefetto si legge che “i Comuni di Positano, Praiano, Amalfi, Atrani, Ravello, Cetara e Vietri sul Mare, d’intesa con la Regione Campania e la Provincia di Salerno, hanno avviato un progetto strutturale per contingentare a monte il flusso di veicoli sulla S.S. 163 “Amalfitana”, allo scopo di realizzare una Zona a Traffico Limitato (ZTL) di tipo territoriale tesa a regolamentare gli accessi sulla predetta Strada Statale per una viabilità sostenibile”. Progetto ambizioso che ha bisogno di tempo per essere realizzato, così nel mentre si è deciso di istituire una serie di limitazioni che sono entrate in vigore dal 1° Aprile 2020. Unicamente nei weekend compresi dal 15 Giugno al 31 Settembre, per tutto il mese di Agosto, la Settimana Santa fino al Lunedi dell’Angelo e dal 24 Aprile al 2 Maggio, sarà concesso il transito nei centri abitati dei comuni precedentemente nominati ma a targhe alterne dalle 10:00 alle 18:00. Nei giorni con data dispari, divieto di transito per le targhe con ultima cifra dispari, mentre nei giorni con data pari, divieto di transito per le targhe con ultima cifra pari, ad eccezione di: residenti nei 13 Comuni della Costa d’Amalfi; veicoli al servizio di titolari di contrassegno H purchè presenti a bordo dello stesso; Taxi e NCC; Mezzi di soccorso e Forze di polizia.

Mobilità

  • Treno: raggiungere la Costiera in treno è possibile sebbene richieda uno sforzo in più rispetto alla macchina. La tratta che collega Napoli a Sorrento, con tappe intermedie, è detta Circumvesuviana e ha treni che partono ogni 30 minuti circa. Durante tutto l’anno gli orari restano invariati sia per la tratta Napoli-Sorrento che per il percorso inverso Sorrento-Napoli. Sorrento rappresenta l’ultima fermata del treno, quindi se si dovesse proseguire verso altri paesi della Costiera bisognerà affidarsi agli autobus SITA. In media la tratta Napoli-Sorrento ha una durata che può variare da 50′ a 1h e 10′ ed il biglietto costa 3,60€. Questi treni però non hanno né spazi dedicati ai bagagli né aria condizionata. L’alternativa è rappresentata dal Campania Express, un servizio di treni che però è attivo solo da metà Marzo a fine Ottobre con un biglietto da 8€. In questo caso gli orari per la tratta Napoli-Sorrento o Sorrento-Napoli sono diversi, con la caratteristica che facendo meno fermate il tempo medio di percorrenza si aggira intorno ai 45′. Le grosse differenze oltre a prezzo e durata del viaggio consistono nella garanzia di posto a sedere, aria condizionata e spazio per i bagagli.
  • Autobus: gli autobus SITA che da Sorrento partono per la Costiera Amalfitana si trovano immediatamente fuori la stazione dove, al chiosco accanto agli autobus o all’edicola, potrete compare il biglietto. Il costo del biglietto varia a seconda della tratta e si aggira intorno a 1,50€ ma ci sono anche promozioni giornaliere. Ad esempio il COSTIERASITA 24h da 10€ ha una valità ovviamente di 24 ore dal mometo della convalida e permette spostamenti illimitati tra i comuni della Costiera, mentre il COSTIERASITA 24h da 12€ è valido anche sui servizi urbani del Comune di Positano effettuati dalla società Mobility Amalfi Coast. In aggiunta a queste due opzioni solo via terra, è possibile acquistare anche il COSTIERA TERRA&MARE da 15€ che offre un numero illimitato di spostamenti sui bus SITA SUD tra i comuni della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, e di un passaggio marittimo con Travelmar, però con la differenza che il biglietto è valido dal momento della vidimazione fino alla mezzanotte dello stesso giorno. Infine, tenete sott’occhio gli orari dei mezzi perchè non ci sono autobus notturni con l’ultima corsa prima delle 22:00.
  • Traghetto: spostarsi per la Costiera via mare è sicuramente un modo affascinante per vedere la bellezza di questi paesaggi ed esistoni vari traghetti con partenze dai porti più disparati. Il costo varia a seconda della tratta e dell’orario.

Noleggio

  • Auto: arrivando in aereo avrete presso il terminal degli arrivi una vasta scelta tra diverse compagnie. In ogni caso, così da poter controllare tutto meglio e con calma il mio consiglio è di prenotare la vostra macchina a noleggio online, usando uno dei tanti siti di comparazione come Rentalcars o addirittura quello offerto da RyanAir chiamato semplicemente Car Hire. Alcune info utili da tener sempre presenti sono:
    • Potete prendere la macchina in un posto e lasciarla in un altro, anche in una nazione diversa ma ha un costo che di solito si aggira sui 100€.
    • Optate sempre per la polita carburante pieno/pieno, ovvero ricevete la macchina con il pieno e dovete restituirla con il serbatoio pieno. Il prezzo che vi fermano/prendono sulla carta al momento del ritiro è sempre superiore ad un pieno fatto in qualche benzinaio anche vicino all’aeroporto.
    • L’assicurazione non costa molto, soprattutto se fate pochi giorni, ma non vi dà grandi vantaggi se non quello di coprire ammaccatture e danni gravi (per i quali però fino al valore della franchigia pagate sempre voi) e quello di evitare che vi venga bloccato/preso un importo come cauzione sulla carta al momento del ritiro della macchina.
    • L’età del guidatore è importante perchè se giovane pagherete di più per il noleggio.
    • Molte compagnie vogliono che la carta con cui si noleggia la macchina appartenga al guidatore.
    • Se non avete una carta di credito, metodo preferito in maniera indiscussa dai noleggi avete due opzioni. La prima è chiederne una per tempo alla vostra banca e poi bloccarla, pagando così il canone solo per 1 mese o poco più a seconda della durata del vostro viaggio. La seconda è di usare una più comune carta di debito, un’opzione accettata dal 90% dei servizi di noleggio che però vi faranno pagare qualche euro in più sul totale e scaleranno subito tutti i vari importi, quindi assicuratevi che i limiti della vostra carta siano sufficentemente alti prima di partire.
    • A seconda dei km che farete, se non sono molti spesso vi conviene prendere una macchina a noleggio che abbia un limite ai km percorribili (di solito 300/500km per la durata del noleggio). In alternativa, la più classica versione con km illimitati è praticamente sempre disponibile.
    • L’opzione più economica è nel 95% dei casi indifferente, se ben selezionata, da quella offerta da un noleggio “di marca” se così vogliamo chiamarlo. La differenza maggiore rimane il luogo del ritiro, che per ormai la maggior parte dei noleggi è distante qualche minuto dal terminal arrivi dell’aeroporto, ma ci verrete portati dagli shuttle delle diverse compagnie senza costi aggiuntivi.
  • Barca/Gommone: in Italia è consentito noleggiare un’imbarcazione per navigare in mare se sprovvisti di patente nautica, però con alcune semplici restrizioni quali lunghezza massima 6m e con motori fino a 40cv. In aggiunta, non è consentito navigare oltre le 6 miglia marine (circa 11km) dalla costa, fattore che vi permetterà comunque di raggiungere Capri senza problemi volendo. Inoltre, prestate sempre molta attenzione alle disposizioni della guardia costiera locale non avvicinandovi a più di 100m dalle pareti rocciose a strapiombo sul mare e 200m dalla costa. Per di più, tenete presente che in Costiera e dintorni il fondale è sabbioso, quindi per gettare l’ancora nei pressi delle calette e stare tranquilli date 3m di corda in mare e poi 1m extra prima di annodare la cima all’imbarcazione. Infine, se volete conoscere in quale calette e spiagge potete ormeggiarvi alle boe (se presenti) e controllare la situazione dei venti, Navily e Windy sono due semplici e comode app che potrebbero tornarvi comodo.

Case e Clima

Grazie o a causa della sua particolare conformazione, se volete visitare la Costiera dovete fare una scelta tra due opzioni secondo me: casa fissa in un posto oppure più case sparse in altrettanti paesini. A mio avviso, però, la soluzione migliore resta la prima in quanto, così facendo, non si perdono ore prezione tra check-out e check-in che non sono mai vicini. Nella scelta della casa un fattore di grandissima importanza se arrivate in macchina è il posteggio, ancor più importante dell’aria condizionata. A seconda della località in cui soggiornerete potrebbe fare più o meno caldo, ma in ogni caso le alte temperature ed il bel tempo la fanno da padrone nei mesi estivi. Infine, se voleste risparmiare 50€ sul vostro primo viaggio usando Airbnb vi basterà servirvi del mio link d’invito.

COSTIERA AMALFITANA

Giorno 1 – Arrivo in Costiera Amalfitana

Partiti alle 6:00 di mattina da Monza, praticamente all’alba, ci prepariamo per un viaggio che si preannuncia lungo ed intenso. Dopo “appena” 5h tra rallentamenti e colonna arriviamo a Bologna. A quanto pare stanno andando tutti dove vogliamo andare anche noi, o almeno questo è quello che pensiamo dopo questa prima parte. La situazione resta invariata fino a Firenze, dove per miracolo passata la città scopriamo che il problema per la stragrande maggioranza degli italiani era arrivare in Toscana. Per fortuna il traffico migliora ed in certi punti quasi svanisce, dandoci modo di recuperare un po’ di tempo. Finalmente la sera arriviamo a destinazione passando per Meta di Sorrento che ci fa godere con una vista stupenda sul mare.

Cosa vedere e dove andare

– Vista da Meta di Sorrento: nulla in più da aggiungere, basta il video qua sotto. Lungo la strada per Sorrento ci sono numerosi punti panoramici da cui si può vedere il Golfo di Napoli ed il sole tramontare in mare.

– Spiaggia di Marina del Cantone: sulla punta della Costiera si trova questa spiaggetta di sassi piccoli con acque stupende. Inoltre, in questa spiaggia è possibile noleggiare barche e gommoni con cui fare escursioni in mare a prezzi inferiori rispetto ad altre località della Costiera.

NERANO E SORRENTO

Giorno 2 – Tour calette in zona Nerano e cena a Sorrento

Freschi e riposati, ci alziamo di buon ora e dopo esserci dati una svegliata usciamo subito di casa per fare una passeggiata che ci porterà a visitare delle calette nascoste e meravigliose.

Cosa vedere e dove andare

– Spiaggia di Recommone: detta anche Conca del Sogno, le sue acque cristalline supportano con forza questo nome. Spiaggia di sassi medi con un pontile di legno al quale arrivano barche-taxi per chi non volesse raggiungere questa meravigliosa località a piedi.

– Fiordo di Crapolla: semplicissimo arrivarci via mare, un po’ più insidioso arrivarci via terra. Lasciando la macchina al posteggio della chiesa di Torca in Piazza San Tommaso Apostolo, dirigetevi verso l’inizio del sentiero segnato sulla mappa che ho creato. Da qui non vi resta che andare sempre dritti e continuare a scendere lungo i 750 scalini che vi porteranno fino al fiordo regalandovi nel mentre scorci mozzafiato tra mare e “monti”.

Cosa mangiare e dove andare

O’ Parrucchiano: mangiare sotto una limonaia immersi in un bellissimo giardino varrebbero già da soli come motivo per venire qua a mangiare. Prezzo medio di 43€ per una cena dall’antipasto al dolce con coperto, acqua e vino inclusi.

Trattoria da Emilia: location invidiabile proprio in riva al mare nella marina di Sorrento famos anche per aver partecipato al programma televisivo 4 Ristoranti con lo chef Alessandro Borghese. Nonostante siate a Sorrento i prezzi sono abbastanza contenuti e si spende circa 35€ per un pasto con antipasto, primo/secondo, dolce, acqua e vino.

CAPRI

Giorno 3 – Tour delle bellezze di Capri in barca

Anche oggi ci aspetta un bel giro e visto che per raggiungere Capri bastano pochi minuti via mare decidiamo di noleggiare un gommone. Per sfruttare al massimo la giornata alle 9:30 si parte dal pontile di Marina di Cantone e si “salpa” verso Capri, isolati di esiliati ed imperatori romani.

Cosa vedere e dove andare

– Noleggio gommone Nautica Bassa Marea: dopo varie chiamate e preventivi, Salvatore è quello che mi ha offerto il prezzo migliore ed è anche quello che vi suggerisco nel caso in cui voleste fare qualche giornata in mare in autonomia. Per una giornata di noleggio di un gommoe per 6/7 persone, che con lui può partire già dalle 9:00 e finire alle 18:00 (al contrario di altri che fanno 9:30 – 17:30), il prezzo è di 180€ più il costo della benzina che si aggira sui 50€ per una giornata in mare (70€ se arrivate proprio senza benzina). Inoltre se lo chiamate (339 789 3530 / 331 640 2325) potete anche prenotare così da non rischiare di non trovare disponibilità andando in pontile il giorno stesso.

– Salto di Tiberio: è un precipizio a picco sul mare alto circa 297m situato sul versante nord-orientale dell’isola di Capri, nei pressi di villa Jovis. Il nome è dovuto all’imperatore romano Tiberio che soggiornò sull’isola dal 27 al 34 d.C., il quale faceva gettare di sotto i fanciulli una volta che questi avevano soddisfatto i suoi capricci di ogni sorta.

– Grotta bianca: è una grotta marina situata sull’isola di Capri. Deve il suo nome alle incrostazioni bianche di materia calcarea sui suoi lati e ai grappoli di stalattiti bianche che pendono dal tetto e bordano l’ingresso. La grotta è esposta ad est ed è situata nei pressi della Punta della Chiavica. L’ingresso, alto circa 24m, conduce alle grotte superiore e inferiore, di cui la prima non è facilmente accessibile. La grotta inferiore è accessibile in barca per un breve tratto. A differenza della maggior parte delle altre grotte a livello dell’acqua, è molto più ampia a circa 2m sopra l’acqua che a livello del mare. L’altezza totale non è superiore a circa 7m. La linea di erosione superiore è chiaramente indicata vicino alla grotta e al suo interno. La grotta superiore sembra appartenere a un periodo precedente. Secondo il libro Il siciliano di Mario Puzo, la Grotta Bianca è il luogo in cui Salvatore Giuliano, il famoso bandito siciliano, soggiornò durante le sue prime notti da fuorilegge dopo aver sparato a un poliziotto armato. Sebbene il libro sia drammatizzato, molti credono che alcune informazioni siano vere, per quanto riguarda Giuliano.

– Arco naturale: è una struttura rocciosa presente sull’isola di Capri formatasi per cause naturali, a seguito di processi erosivi esogeni ed endogeni che ne hanno interessato le rocce. La struttura, di natura calcarea, è larga 12m ed alta 18 sopra il livello del suolo.

– Porto Tragara

– Faraglioni: sono tre picchi rocciosi posizionati a sud-est dell’isola di Capri, famosi in tutto il mondo anche grazie alla suggestiva e storica panoramica offerta dai giardini di Augusto. Queste sporgenze sono identificate con tre nomi distinti: il primo e più alto con i suoi 109m (unito alla terraferma) è il Faraglione di Terra (o Stella); il secondo, separato dal primo dal mare ed attraversato per intero da una galleria di 60m, è quello di Mezzo (o Saetta) alto 81m; mentre il terzo, proteso verso il mare e alto 104m, è il Faraglione di Fuori (o Scopolo). Quest’ultimo è molto noto poiché è l’unico habitat della famosa lucertola azzurra. Un consiglio: se rimanete fino al tramonto in barca a Capri, potrete vedere il faraglione di Mezzo incorniciare il sole nel foro naturale solitamente attraversato dalle barche.

– Spiaggia di Marina Piccola: è il posto giusto dove dirigersi se cercate una spiaggia con vista sui Faraglioni. Marina Piccola si trova sul versante sud dell’isola, protetta alle spalle da una ripida parete di roccia e per questo è un posto sempre caldo e poco ventilato. È un luogo dove anche nelle giornate d’inverno più fredde è sempre piacevole stendersi a prendere il sole, tant’è che molti capresi hanno l’abitudine di fare il bagno a Marina Piccola tutto l’anno.

– Grotta Azzurra: è una cavità carsica che si apre nel versante nord-occidentale dell’isola di Capri alla quale si può accedere solo grazie a dei barcaioli in coppie o gruppetti di massimo tre persone, pagando un biglietto di 14€ ciascuno. In età romana, ai tempi di Tiberio, la grotta era utilizzata come un ninfeo marittimo. L’antro, infatti, costituiva una vera e propria appendice subacquea ad una villa augusto-tiberiana detta di Gradola, oggi ridotta a pochi ruderi. Testimoni di quest’utilizzo sono le numerose statue romane, rappresentanti Poseidone, un tritone ed altre creature marine che in origine dovevano esser state disposte lungo le pareti della caverna. Dopo il tramonto dell’Impero romano, la grotta fu condannata ad un lungo ed inesorabile declino. Non fu completamente dimenticata, tanto che il nome di Gradola, per esempio, figurava già nel 1696 in una carta geografica dell’Isolario di Vincenzo Coronelli. Ciononostante, nessuno osava avventurarsi al suo interno, poiché alcune antiche leggende capresi volevano la grotta abitata da spiriti e diavoli e chi l’avesse visitata avrebbe perso il senno. La Grotta Azzurra è articolata in un sistema sotterraneo carsico costituito da più ambienti, sconosciuti ai visitatori che vedono solamente quello più ampio, universalmente noto come Duomo Azzurro. L’ingresso è una fenditura nella roccia alta 2m e lunga altrettanto, che si trova, quando il mare non è mosso, a solo 1m dal livello del mare. Di conseguenza, quando si entra nella cavità, bisogna adagiarsi sulla barca che richiede la presenza di un barcaiolo esperto. Questo, abbandonati i remi, spinge la barca appigliandosi ad una catena di ferro che è murata sull’ingresso. Una volta entrati, si è al cospetto del Duomo Azzurro. Questa grande cavità di erosione è profonda 22m (14m nell’interno), larga 25m e lunga circa 60m. L’altezza media della volta è pari a 7m, aumentando fino a 14m nelle zone interne. Considerando anche la soglia subacquea, l’altezza totale (che va fino al soffitto) è uguale addirittura a 36m. La colorazione blu della grotta è dovuta alla presenza della soglia sottomarina (che si apre esattamente sotto l’ingresso) attraverso cui penetra la luce. La finestra subacquea agisce da filtrante, assorbendo i colori rossi e lasciando passare quelli blu. Curioso notare che, a causa del fenomeno della riflessione totale, la soglia non riesce ad illuminare l’antro se il mare è completamente calmo, quindi c’è bisogno di un movimento dell’acqua, per quanto questo possa essere minimo. Lo sfolgorio color argento degli oggetti immersi, invece, è riconducibile ad un altro fenomeno: sulla superficie dell’oggetto aderiscono diverse bolle d’aria che, avendo un indice di rifrazione differente da quello dell’acqua, lasciano uscire la luce.

– Spiaggia Bagni di Tiberio

– Marina Grande: è il primo approccio con Capri per chiunque arrivi sull’isola. Qui si trova l’unico porto di Capri, dove attraccano aliscafi e traghetti. All’estremità iniziale della banchina ci sono gli uffici dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, dove chiedere qualsiasi tipo d’informazione, gli imbarchi per il giro dell’isola e la Capitaneria di Porto. Alle spalle di questo palazzo ci sono le biglietterie di tutte le compagnie di navigazione, degli autobus, della Funicolare. Poco distante si trovano anche la spiaggia pubblica di Marina Grande, la più grande dell’isola di Capri e, d’estate, l’imbarco per il gozzo che porta alla zona di Palazzo a Mare. Andando a sinistra c’è Piazza Vittoria e la stazione della Funicolare.

MASSA LUBRENSE

Giorno 4 – Tour dell’Area Naturale Marina Protetta di Punta Campanella

Per sfruttare al massimo le belle giornate e la natura che ci circonda decidiamo di fare un tour nell’Area Naturale Marina Protetta di Punta Campanella. Armati di maschera con boccaglio e pinne ci prepariamo per restare stupiti da una giornata d’immersioni in un’area dove la natura lascia senza fiato.

Cosa vedere e dove andare

– Baia di Ieranto: inserita nell’Area Naturale Marina Protetta di Punta Campanella, la baia occupa una superficie di 63 ettari di cui 49 di proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Dalla preistoria al mito omerico l’area è ricca di riferimenti. Nella Baia di Ieranto e su Punta Campanella, come riportano gli scrittori dell’antichità, i greci innalzarono il tempio di Atena, a cui in seguito i romani sovrapposero quello dedicato a Minerva. Ne danno testimonianza la scritta osca incisa sulla roccia dell’approdo di levante scoperta nel 1985 e il gran numero di reperti murari e fittili d’epoca imperiale sparsi un po’ dovunque. Vicende legate alla pirateria legano la storia dei luoghi alla presenza delle torri costiere, la cui costruzione fu avviata in epoca vicereale (1516-1707). La Baia di Ieranto è infatti compresa tra la Torre di Montalto a levante e quella della Campanella sul lato opposto. Presenze di architettura rurale connotano il territorio con le classiche linee mediterranee, ad esempio la casa colonica di proprietà del FAI. Essa mostra le antiche strutture murarie e la volta estradossata di battuto di lapillo.

– Cala di Mitigliano: è un’ampia e amena baia dal mare cristallino dalla quale si ha un fantastico panorama sull’isola di Capri. La baia è delimitata da rocce alte e a picco, anche la spiaggetta è contraddistinta dalla presenza di rocce e sassi di varia misura. Sul lato destro una costruzione a forma di torre circolare, utilizzata in passato per la produzione della calce, ricorda il tempo in cui la cava era attiva. Lungo la costa si fa spazio una grotta circolare del diametro di circa 6m, su un fondale di circa 15m, paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee, che è accessibile solo in condizioni di mare calmo e bassa marea.

– Baia delle Sirene: è un angolo di costa paradisiaco che si raggiunge dalla località di Marciano percorrendo per 2km una strada privata e prende il nome da una struttura turistica per la balneazione. La Baia è composta da una spiaggia di ciottoli ed è ricavata da una piccola insenatura.

POSITANO

Giorno 5 – Una giornata a Positano tra mare e tramonti

Positano, in quanto parte della Costa d’Amalfi, dal 1997 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e merita sicuramente una visita. Per questo motivo e per goderci in pieno una giornata di relax in spiaggia decidiamo di partire presto per raggiungerla in macchina.

Cosa vedere e dove andare

– Parcheggio Russo: per fare una giornata intera a Positano, arrivando in macchina, si deve per forza prendere in considerazione che un parcheggio sarà indispensabile. Lasciarla “in giro” oltre ad essere praticamente impossibile non è neanche minimamente considerabile. L’alternativa più ovvia è trovare un posteggio ma, sebbene ce ne siano di diversi in paese, non è facile trovare il migliore. Per prima cosa i prezzi sono folli ovunque ma come se non bastasse in molti non fanno prenotare, rischiando così di arrivare e non trovare posto. Dopo numerose chiamate, trovo che il parcheggio Russo sia quello migliore a parer mio perchè: è in centro e vicino a tutto; accetta prenotazioni (Antonio: 089 811 210); è coperto e custodito; costa meno di tutti (60€ per l’intera giornata arrivando alle 9:00 di mattina e andandosene via alle 2:00 di notte, circa 3,50€/h).

Lido l’Incanto: il più grande lido di tutta la spiaggia di Positano. Da qui si gode di una vista invidiabile sulla famosa scogliera coperta di case dai variopinti colori. Il costo giornaliero è di 25€ per la prima fila (oppure 22,50€ per le altre dalla seconda in poi) con un lettino ed un ombrellone ogni due persone. Tra i servizi del lido ci sono bagni e spogliatoi gratis, mentre per le docce si pagano 50 centesimi per quella fredda e 1€ per quella calda (entrambe all’aperto).

– Punto panoramico via Cristoforo Colombo: il panorama più famoso e fotografato di tutta la Costiera Amalfitana, senza discussioni.

Cosa mangiare e dove andare

Le Sirenuse: forse il locale con una delle migliori viste sulla bellissima Positano e la cupola della sua chiesa. Godersi questo panorama però non è per tutte le tasche. Infatti, qua per il bere si parte dai 7€ di un’acqua minerale o un espresso fino ai 30€ per un negroni o più a seconda dei vostri gusti. Se poi volete mangiare qualcosa durante un aperitivo la scelta è varia ma sempre dispendiosa.

Le Tre Sorelle: osteria con prezzi sicuramente turistici che forse ha perso il suo antico charme, ma alla quale si può dare una seconda possibilità. Qui in media per una cena con primo, dolce e del vino si spendono 50€.

MAIORI, MINORI E AMALFI

Giorno 6 – Una giornata al mare tra Maiori e Minori chiusa con la luce del tramonto su Amalfi

Le bellezza della Costiera sono così tante che non basterebbero due settimane per vederle tutte, ma per fortuna noi ci siamo organizzati in maniera tale da essere il più efficenti possibile ed in un colpo solo fare una giornata di mare tra Maiori e Minori trascorrendo la serata ad Amalfi. In fondo le due bellissime spiagge di Maiori e Minori sono ad una breve passeggiata di distanza.

Cosa vedere e dove andare

Parcheggio La Grotta: forse il parcheggio più interessante in cui sia mai stato ricavato all’interno di una grotta e freschissimo nonostante all’esterno facesse decisamente caldo. Non è possibile prenotare con largo anticipo ma vi basterà chiamare (tel. 089 288 2656) il giorno prima per farvi riservare un posto e bloccare anche la tariffa giornaliera di 25€ (dalle 9:00 alle 20:00).

– Spiaggia di Maiori: è lunga 930m per 40m di profondità ed è una delle poche spiagge sabbiose della Costiera Amalfitana. La spiaggia è quasi completamente occupata da stabilimenti balneari, ma ci sono due tratti di spiaggia libera alle due estremità del litorale.

– Spiaggia di Minori

– Spiaggia di Amalfi: su questa spiaggia si trovano diversi stabilimenti balneari e un tratto di spiaggia libera. Sebbene si tratti di una spiaggia relativamente grande, nei fine settimana estivi può essere complicato trovare un posto libero se non si arriva la mattina presto.

– Duomo di Amalfi: la cattedrale di Sant’Andrea è il principale luogo di culto cattolico di Amalfi, sede vescovile dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni. Dedicato a Sant’Andrea apostolo, si trova in piazza Duomo, nel centro della città. Secondo una leggenda, san Francesco d’Assisi si recò nel 1218 in questo edificio per venerare le reliquie dell’apostolo ivi custodite e rimase in città per due anni. In tale occasione fondò il convento di Santa Maria degli Angeli, poi dedicato a Sant’Antonio. Il Duomo di Amalfi è aperto tutti i giorni, durante le funzioni è concessa l’entrata gratuita mentre per accedere al Museo e al Chiostro del Paradiso è previsto un biglietto d’ingresso di 3€. Da Marzo a Giugno è aperto dalle 9:00 alle 18:45, mentre da Luglio a Settembre dalle 9:00 alle 19:45. Infine, durante il periodo invernale da Novembre a Febbraio, il Duomo apre al mattino dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30.

Cosa mangiare e dove andare

Sal De Riso: le sue monoporzioni sono famose in tutta la Costiera Amalfitana e se passate per Minori un salto è d’obbligo nonostante costino 5€ l’una in media. Magari potete fermarvi anche solo a guardare mentre sorseggiate un caffè al banco per 1,10€.

Trattoria da Gemma: una trattoria che ha ormai tutte le caratteristiche di un vero e proprio ristorante di lusso (prezzi inclusi) e gode anche di una terrazza all’aerto dove poter mangiare, perfetta per chi non ama stare al chiuso. Il loro menù (proposto anche in formato degustazione) prevede tanti piatti invitanti e per un antipasto, un primo, un dessert e del vino si spendono intorno ai 60€ a testa.

Pasticceria Pansa: storica pasticceria amalfitana che dal 1830 inebria i palati di chi le fa visita. Ancora oggi continua a deliziare i suoi avventori con un catalogo ricco di offerte. Fate un salto a prendere un dolcetto per circa 3€ quando siete in zona e non rimarrete delusi.

NAPOLI

Giorno 7 – Una gita a Napoli tra pizza e murales

Se siete in Costiera, ma come me oltre al mare volete visitare anche una città non potete farvi scappare Napoli. La storia, il fascino e le prelibatezze che troverete in questa città vi lasceranno sicuramente senza parole. Non per altro il detto dice “vedi Napoli e poi muori”.

Cosa vedere e dove andare

– Murales di Maradona by JORIT: il “Dios Umano” e “Essere Umani”. Il volto di Diego Armando Maradona da una parte e dall’altra la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. Sono i due volti che campeggiano sulle due facciate degli edifici del cosiddetto Bronx di via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli. A sinistra Niccolò, che con il suo volto simboleggia l’essere umano, a destra il “volto umano” di chi per tanti napoletani è stato quasi un Dio, ovvero Diego Armando Maradona.

Parcheggio Quick Stazione Centrale di Napoli (Piazza Nazionale): un parcheggio non centralissimo ma perfetto per iniziare un tour che comprenda l’intera città di Napoli e tutte le sue bellezze. Qua potrete prenotare online in anticipo e pagare solo 7,60€ per 24h di sosta.

– Palazzo dello Spagnolo: è un palazzo monumentale di Napoli ubicato in Via Vergini 19 nel Rione Sanità, in pieno centro storico cittadino. Venne eretto nel 1738 su commissione del marchese di Poppano Nicola Moscati. Il progetto venne affidato a Ferdinando Sanfelice, compresa la realizzazione della monumentale scala a doppia rampa definita ad “ali di falco”, che fu pensata come una sorta di luogo d’incontro in cui avveniva una vera e propria vita sociale, mentre a Francesco Attanasio vennero chiesti i lavori di stucco in stile rococò che furono da lui progettati, ma eseguiti successivamente da Aniello Prezioso. Sul finire del secolo venne acquistato da un nobile di Spagna, Tommaso Atienza, il cui soprannome lo Spagnolo è il motivo per cui il palazzo si chiama così. Il nuovo proprietario realizzò delle opere di espansione del palazzo facendo costruire un ulteriore piano (l’ultimo) e facendo realizzare gli affreschi al piano nobile, andati poi perduti a causa dei cattivi restauri avvenuti nel corso degli anni, e al secondo piano. Nel 1850 il palazzo fu acquistato dalla famiglia Costa grazie al forte indebitamento di Atienza, il quale raggiunse quello stato probabilmente a causa delle ingenti spese per le estrose opere di abbellimento del palazzo. Successivamente, il palazzo (come molti edifici di Napoli), vide la proprietà frammentata in più parti costituendo oggi diverse proprietà private. Solo due appartamenti all’ultimo piano, in fase di restauro, sono riusciti ed esser stati acquistati dalla regione Campania. Il palazzo ha ospitato, in passato, l’istituto delle guarattelle (museo dei burattini locali e internazionali); attualmente, il secondo e terzo piano sono sede di un istituendo museo dedicato a Totò, la cui apertura al pubblico viene di anno in anno posticipata.

– Vico Lammatari: la via prende il nome da una deformazione dialettale del termine amitari, che nel dialetto napoletano indica gli amidari e cioè i fabbricanti di amido. Per diversi secoli questa strada è stata occupata da botteghe di artigiani che fornivano amido a pasticceri, sarti e lavandaie. Sfortunatamente di questi esercizi, così come di questo mestiere, non ne è quasi rimasta traccia.

– Cattedrale di Santa Maria Assunta: la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è una basilica monumentale nonché duomo e sede dell’arcidiocesi della città di Napoli. Il duomo sorge lungo il lato est della via omonima, in una piazzetta contornata da portici, e ingloba a mo’ di cappelle laterali altri due edifici di culto sorti autonomamente rispetto alla cattedrale: la basilica di Santa Restituta, che custodisce il battistero più antico d’Occidente, quello di San Giovanni in Fonte, e la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città. Si tratta di una delle più importanti e grandi chiese della città, sia da un punto di vista artistico, essa è di fatto la sovrapposizione di più stili che vanno dal gotico puro del Trecento fino al neogotico ottocentesco, che sotto un profilo culturale, ospitando infatti tre volte l’anno il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro.

– Murales di San Gennaro di Jorit Agoch: l’opera è nella piazzetta all’altezza di Spaccanapoli e l’autore è Jorit Agoch, giovane artista napoletano, di madre olandese. Il San Gennaro di Jorit ha un’altezza di 15m ed è molto bello come le altre sue opere: all’inizio c’è stata qualche polemica sul volto subito stroncata dall’artista che ha dichiarato che il volto assomiglia ad un suo amico carrozziere cui si è ispirato e che la foto di questo signore sarà mostrata più in là. Jorit Agoch si ispira dunque alla gente comune, quella che vedi per strada ogni giorno, così come faceva Michelangelo Merisi, il Caravaggio, che ha immortalato nei suoi quadri gente di strada.

– San Gregorio Armeno: è una strada del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi.

Museo Cappella Sansevero: è tra i più importanti musei di Napoli. Situata nelle vicinanze della piazza San Domenico Maggiore, questa chiesa, oggi sconsacrata, è attigua al palazzo di famiglia dei principi di Sansevero, da questo separata da un vicolo una volta sormontato da un ponte sospeso che consentiva ai membri della famiglia di accedere privatamente al luogo di culto. La cappella ospita capolavori come il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, conosciuto in tutto il mondo per il suo velo marmoreo che quasi si adagia sul Cristo morto, la Pudicizia di Antonio Corradini e il Disinganno di Francesco Queirolo, ed è nel suo insieme un complesso singolare e carico di significati. Essa ospita anche numerose altre opere di pregiata fattura o inusuali, come le macchine anatomiche, due corpi totalmente scarnificati dove è possibile osservare, in modo molto dettagliato, l’intero sistema circolatorio. Oltre ad essere stato concepito come luogo di culto, il mausoleo è soprattutto un tempio massonico carico di simbologie, che riflette il genio e il carisma di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, committente e allo stesso tempo ideatore dell’apparato artistico settecentesco della cappella. L’ingresso ha un costo di 10€ per adulti ma sono presenti anche sconti.

– Chiesa di Sant’Angelo a Nilo: nota anche come cappella Brancaccio, è una chiesa monumentale di Napoli sita nel centro storico, in piazzetta Nilo. La chiesa conserva al suo interno i sepolcri di diversi esponenti della famiglia Brancaccio, tra cui una delle opere di maggior prestigio della città, il monumentale sepolcro del cardinale Rainaldo Brancaccio, scolpito da Donatello e Michelozzo.

Chiostro di Santa Chiara: in realtà i chiostri di Santa Chiara sono quattro chiostri monumentali di Napoli appartenenti al complesso monastico di Santa Chiara. Nel corso del tempo, con la trasformazione del refettorio dei Frati Minori in chiesa delle Clarisse, due dei quattro chiostri sono entrati a far parte dello spazio destinato a quest’ultima chiesa. I chiostri appartenenti al complesso di Santa Chiara sono il chiostro maiolicato (o delle Clarisse) e il chiostro di San Francesco. Invece, i chiostri appartenenti alla chiesa delle Clarisse sono il chiostro dei Frati Minori e il chiostro di Servizio. L’ingresso ha un costo di 6€ per gli adulti ma sono presenti anche sconti.

– Fermata Metro TOLEDO: è una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli ubicata nel quartiere San Giuseppe. Secondo il quotidiano inglese The Daily Telegraph è la stazione della metropolitana più bella d’Europa e del mondo. Primato confermato anche nella classifica della CNN. Nel 2013 vince il premio Emirates leaf international award come “Public building of the year”. Nel 2015 è la volta del premio ‘International Tunnelling Association: Oscar delle opere in sotterraneo’, assegnato alla stazione che supera la concorrenza di importanti opere di Sydney e Gerusalemme.

– Quartieri Spagnoli: sono caratterizzati dal punto di vista urbanistico da una struttura reticolare, che scende dalle alture dominate da Castel Sant’Elmo con la tipica vocazione di alloggi destinati ad ospitare la sua guardia. Sorgono intorno al XVI secolo per volontà di Pedro de Toledo, al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana, oppure come dimora temporanea per i soldati che passavano da Napoli in direzione di altri luoghi di conflitto.

– Murales Maradona del 1990

– Galleria Umberto I: è una galleria commerciale costruita a Napoli tra il 1887 e il 1890. È dedicata a Umberto I d’Italia, come omaggio al Re e in ricordo della sua generosa presenza durante l’epidemia di colera del 1884, che mostrò l’esigenza di un “Risanamento” della città.

– Castel Nuovo (Maschio Angioino): è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.

– Piazza del Plebiscito: è una piazza di Napoli posizionata al termine di via Toledo, non appena oltrepassata piazza Trieste e Trento. Ubicata nel centro storico, tra il lungomare e via Toledo, con una superficie di circa 25.000m² la piazza si presenta come una delle più grandi della città e d’Italia.

– Castel dell’Ovo: è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. L’ingresso è gratuito ma solo previa prenotazione e selezione di una timeslot in cui una persona può prenotare fino ad un massimo di 4 ingressi.

– Punto panoramico Monte Echia: è uno spuntone roccioso interamente in tufo giallo ubicato nella zona di Pizzofalcone, nel quartiere San Ferdinando di Napoli. Questo promontorio si staglia sul Golfo di Napoli fra il borgo di Santa Lucia ad est, la conca di Chiaia ad ovest e sovrasta l’isolotto di Megaride a sud. Su di esso i Cumani fondarono alla fine dell’VIII secolo a.C. Parthènope.

Cosa mangiare e dove andare

Pizzeria Pellone: se volete una fritturina d’asporto questo è il posto che fa per voi. Gli sfizi, come li chiamano qua, sono fritti e gustosi e per pochi euro potrete assaggiare quelli che più vi piacciono.

Antica Pasticceria Carraturo: c’è chi dice che qui si mangino le migliori sfogliatelle di Napoli. Che siate più per la riccia o più per la frolla, qua con 1,50€ ne potrete gustare una veramente buona e giudicare voi stessi.

Antica Pizzeria e Friggitoria Di Matteo: se le fritture non vi bastano mai e la pizza fritta vi fa venire l’acquolina in bocca al sol pensiero, allora un salto qua è d’obbligo a detta di molti napoletani. Provate quello che più vi aggrada da portar via per solo 1,50€.

Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo: considerata ormai una tappa obbligatoria da napoletani e non, deliziati da questa pizza fritta che sembra non stancare mai. La fila lunghissima non scoraggia ed il prezzo basso di circa 3,50€ nemmeno.

Passione di Sofì: caratteristico e con una gran varietà di prodotti della tradizioni ormai diventati cult dello street food napoletano. Qua con 5€ avrete la vostra pizza a portafoglio ed una bibita, perfetti per la vostra pausa.

Pasticceria Poppella: se dite fiocco di neve allora non potete non conoscere questa famosissima pasticceria. A parere quasi unanime qua si mangiano i migliori di Napoli (e forse del mondo) per solo 1€.

Pasticceria Pintauro: si dice che in questa pasticceria storica di Napoli sia nata la sfogliatella. Se sia vero non si sa, ma resta il fatto che in molti quando dici sfogliatella dicono Pintauro a Napoli. Qua per 2€ potrete essere voi a recensirne la qualità.

Gran Caffè Gambrinus: storico ed affascinante bar di Napoli che è una tappa fissa anche solo per la bellezza degli interni. Nonostante l’esuberanza degli arredi potrete gustarvi un caffè al banco per 1,20€ magari accompagnato da una sfogliatella per altri 2€.

Pizzeria del Portico: dove mangiare la pizza a Napoli se non nella via della pizza, ovvero Via dei Tribunali. In questo piccolo locale che grazie all’esterno offre qualche coperto in più potrete gustarvi qualche antipasto ed una buona pizza per 8€, bibita inclusa.

FERRAGOSTO

Giorno 8 – Risalendo la Costiera Amalfitana da Cetara fino a Massa Lubrense

Per il 15 di Agosto abbiamo voluto evitare di ammassarci in qualche spiaggia o girare per qualche città rischiando di finire in mezzo a frotte di persone. Così il nostro Ferragosto è stato all’insegna del mare e delle meravigliose spiagge e calette della Costiera Amalfitana.

Cosa vedere e dove andare

– Noleggio gommone Nautica Bassa Marea: dopo varie chiamate e preventivi, Salvatore è quello che mi ha offerto il prezzo migliore ed è anche quello che vi suggerisco nel caso in cui voleste fare qualche giornata in mare in autonomia. Per una giornata di noleggio di un gommoe per 6/7 persone, che con lui può partire già dalle 9:00 e finire alle 18:00 (al contrario di altri che fanno 9:30 – 17:30), il prezzo è di 180€ più il costo della benzina che si aggira sui 50€ per una giornata in mare (70€ se arrivate proprio senza benzina). Inoltre se lo chiamate (339 789 3530 / 331 640 2325) potete anche prenotare così da non rischiare di non trovare disponibilità andando in pontile il giorno stesso.

– Spiaggia Cavallo Morto: in questa bellissima spiaggia dall’acqua cristallina si può “accedere” (in realtà non si può sbarcare per il pericolo di caduta massi) solo via mare. Il nome, piuttosto sinistro e poco adatto a una cala marina, è figlio di varie storie. Secondo quella più accreditata la spiaggia del cavallo morto era il luogo in cui, a partire dall’800, venivano lanciati i corpi degli equini stramazzati dal lavoro lungo le mulattiere della Costiera Amalfitana. L’inaccessibilità della spiaggia da terra, insieme all’altezza della scogliera che la circonda rendeva l’attività discreta e tranquilla, garantendo anche l’isolamento delle carcasse e lasciando poi al mare il compito di inghiottirne gli scheletri. Un’altra racconta che un cavallo vi precipitò accidentalmente, quando sulla mulattiera c’era un andirivieni di quadrupedi. Dopo la caduta restò illeso ma fatalmente destinato a morirvi, senza possibilità di nutrirsi o di risalire. Mentre per l’ultima versione andiamo sul leggendario. In una notte di mare agitato, una nave carica di destrieri perse un esemplare nelle acque della cala. Il purosangue annegò ed i suoi resti approdarono sulla piccola spiaggia, dandole il nome. In ogni caso, secondo le dicerie la Spiaggia del cavallo morto è stato un antico cimitero di animali.

– Spiaggia di Castiglione

– Spiaggia di Atrani

– Spiaggia Il Duoglio (Lido degli Artisti): queste due bellissime calette confinanti sono raggiungibili anche via terra percorrendo una lunga scalinata di più di 400 gradini, che parte dalla Strada Statale Amalfitana. In alternativa, arrivando via mare, ci si può ormeggiare alle boe presenti vicino la spiaggia o addirittura far scendere le persone al pontile del lido prima di ormeggiare.

– Grotta dello Smeraldo: è possibile visitare la grotta accedendovi dalla strada statale 163, dotata di ascensore e di scala. L’ingresso è situato a circa 3km dalla cittadina di Praiano. L’alternativa è quella di passare direttamente dal mare, sicuramente più suggestiva e la preferita da molti. In questo caso è una zattera a permettere l’ingresso nella grotta. Numerosi sono gli operatori turistici che offrono servizi di escursioni in questa grotta e nelle altre aree della zona. Oltre all’acqua cristallina, non si potrà non rimanere colpiti dalle pareti della grotta. La roccia infatti è stata “lavorata” dal tempo, dal mare, dall’aria e il risultato sono una specie di basso-rilievi, ma anche stalagmiti e stalattiti che non possono far altro che meravigliare. La conformazione della grotta lascia intuire che in passato fosse collocata in una zona asciutta. Oggi è possibile descrivere la grotta come una cupola larga circa 30m, lunga 60m e alta 24m. L’attenzione attorno a questa grotta è alta, a tal punto che nel 1956 proprio all’interno della grotta era stato allestito un presepe subacqueo e anche negli anni a seguire non di rado un gruppo di sub depone simboli votivi all’interno della grotta stessa. Il nome della grotta deriva dal colore smeraldo che l’acqua riflette in tutta la zona, complice anche una fenditura sottomarina dalla quale fuoriesce la luce solare.

– Fiordo di Furore

– Marina di Praia

– Ultima caletta prima di Positano

– Spiaggia di Tordigliano

– Li Galli: è un arcipelago appartenente al comune di Positano, ubicato pochi chilometri a sud della penisola sorrentina e costituito da tre isole: Gallo Lungo (quello sotto in foto), La Rotonda e Dei Briganti a nord della Rotonda. Non è casuale l’accostamento de Li Galli con le Sirene. Queste ultime rappresentano nella mitologia greca gli ostacoli e i pericoli alla navigazione ed è proprio in quel tratto di mare che le correnti portavano spesso le imbarcazioni a schiantarsi contro di esse, naufragando. Il piccolo arcipelago si trova sul cammino che collega il Circeo a Scilla e Cariddi, ossia allo stretto di Messina. I navigatori incontrano Li Galli dopo aver attraversato il golfo dei Ciclopi e superato le Bocche di Capri, un passaggio importante e difficile per la navigazione antica, soprattutto con tempo ventoso. Da Li Galli invece, i corsari potevano controllare l’ingresso o l’uscita dalle Bocche, da cui il nome di uno dei galli: l’isola dei Briganti. Si vuole che il nome Li Galli derivi dall’iconografia delle Sirene nell’arte figurata greca arcaica, nella quale vengono immaginate metà donna e metà uccello. Le sirene “greche” quindi non vanno confuse con le sirene metà donna e metà pesce della fantasia popolare, alimentata peraltro da molte pellicole e cartoni animati. L’accostamento più immediato che si può fare con le sirene “pennute” è quindi quella della gallina o del gallo, da qui il nome Li Galli ancora oggi utilizzato.

Cosa mangiare e dove andare

Da Adolfo: forse il miglior ristorante di pesce della Costiera circondato da acque di un colore pazzesco. Raggiungibile sia via terra che via mare, potrete pranzare dall’antipasto al dolce per circa 44€, vino incluso.

COSTIERA-MONZA

Giorno 9 – Rientro a casa

Giunti alla fine di questa vacanza, chiudiamo le valige e ci prepariamo a partire con la macchina direzione Nord di mattina presto. Un tour ricco, sia di salsedine che di carboidrati, ma che sicuramente ci ha lasciato tantissimi ricordi.