In un periodo sfidante e decisamente particolare come quello che stiamo vivendo, pensare di sposarsi sembra qualcosa di impensabile e organizzare un addio al celibato degno di questo nome impossibile. Ma qui entra in gioco il tanto decantato teamwork dei libri di economia e dei post su LinkedIn, perché grazie ad uno sforzo collettivo di tante (forse troppe) teste si è riusciti nell’impresa. Un ruolo centrale lo doveva giocare obbligatoriamente avere il cibo, un pranzo ricco sarebbe servito ai partecipanti per un intenso pomeriggio giocando a softair in mezzo ai boschi vicino al Lago Maggiore. Ecco che qui, tra le viette di Osmate, entra in gioco l’Osteria da Jerry.

L’APPETITO VIEN MANGIANDO

Si preannuncia una gran mangiata ricca di vino e quindi meglio partire facendo un po’ di fondo. Iniziamo con una formaggina di Osmate veramente saporita accompagnata da crostoni di pane fatto in casa leggermente tostati e con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Ad accompagnare i crostoni del gustoso salame della casa tagliato al coltello.

Per non farci mancare nulla continuiamo con dello gnocco fritto molto leggero accompagnato da del prosciutto crudo di Parma che si scioglie in bocca.

A chiudere in “leggerezza” gli antipasti qualche kg di goduriosa polenta concia, da non confondere con la sorella taragna nella quale il formaggio viene inserito in cottura, mentre in questa viene aggiunto a posteriori.

I primi arrivano abbondanti ma forse sarebbe stato meglio puntare meno sulla quantità e più sulla qualità. Risotto al Castelmagno buono ma poco saporito, si potrebbe definire delicato.

Invece, gli gnocchi con gli asparagi sono stati uno scivolone: troppo impastati e scotti che si spappolavano in bocca. Anche gli asparagi decisamente troppo cotti con l’unica eccezione della cremina di formaggio a “salvare” il tutto.

La tagliata risolleva gli animi e fa ingolosire tutti i carnivori presenti in sala. Cottura al sangue perfetta che lascia assaporare le fettine di carne alla perfezione accompagnate da delle sempre sfiziose patatine fritte.

Si chiude in bellezza con una dolce e zuccherosa meringata, decorata con una spolverata di cacao e una striscia di coulis di lamponi, che alleggerisce leggermente la botta di zuccherosità di ogni boccone.

ATMOSFERA, SERVIZIO E PREZZI

La cura dei dettagli è ben visibile, grazie anche allo sforzo di conservare il vecchio portandolo ai giorni d’oggi come si nota dalle pareti che lasciano intravedere il vecchio muro originale.

Il locale è diviso su due livelli, con un primissimo spazio esterno all’ingresso, una tettoia più riservata sempre al piano terra comunicante con la saletta principale e poi le sale al piano superiore.

Se volete fare un pranzo o una cena rimanendo in una zona più tranquilla (o senza essere disturbati) vi consiglio di prenotare un tavolo tra quelli disponibili al piano superiore.

Il prezzo rispecchia la qualità di quello che si è mangiato. Inoltre, nonostante qualche bicchiere abbia subito la foga dell’addio al celibato, i camerieri sono stati sempre super professionali e comprensivi. In totale, per un pranzo come questo, si spendono 30€ a testa, coperto, acqua, caffè, amari/liquori e una caraffa di vino ogni 3 persone inclusi. Se siete curiosi potete sempre consultare il menù aggiornato sul loro sito.

INFO

Osteria da Jerry
Via Giuseppe Marconi 27, Osmate
[email protected]
tel. (+39) 0331 953 002 – cel. (+39) 347 252 8641
giovedì – martedì > 12:00 – 15:00 / 19:00 – 24:00 | mercoledì > chiuso